Il prototipo Audi e-tron nella gabbia di Faraday

Autonomia superiore a 400 chilometri nel ciclo di marcia WLTP.

Con la versione di serie del prototipo Audi e-tron ha inizio una nuova era per il marchio dei quattro anelli: l’azienda si trasforma da classica casa automobilistica in provider di sistemi per la mobilità, in grado di offrire ai propri clienti soluzioni su misura per la ricarica, sia a casa che in viaggio. La versione di serie del prototipo Audi e-tron è la prima auto sul mercato capace di fare rifornimento in colonnine di ricarica rapida di potenza fino a 150 kW. Così, in appena 30 minuti, il SUV elettrico è pronto per la successiva tappa del lungo viaggio. La sua capiente batteria agli ioni di litio consente un’autonomia superiore a 400 chilometri nel ciclo di marcia WLTP.

Lo sapevate? Con la più recente tecnologia di ricarica, per esempio quella offerta dalle stazioni pubbliche di ricarica rapida High Power Charging della rete Ionity, le moderne auto elettriche sono pronte ad affrontare la successiva tappa a lungo raggio già dopo mezz’ora. Secondo il test sugli smartphone, il campione assoluto OnePlus 5T è carico al 59 per cento dopo soli 30 minuti, mentre nello stesso intervallo di tempo la batteria di un iPhone 8 non arriva neppure a metà carica.

Lo scenario: un lampo luminoso danzante e un crepitio pulsante sopra il tetto dell’auto

La gabbia di Faraday della stazione di sperimentazione di Siemens AG nello Schaltwerk Berlin misura 42 x 32 x 25 metri. Nello stabilimento di produzione più grande al mondo per soluzioni in campo elettrotecnico, un team di esperti e ingegneri studia una tensione di impulso atmosferico fino a tre milioni di volt. Il padiglione parabolico, costruito nel 1958, accoglie un enorme generatore di tensione. Esattamente al centro si trova il prototipo Audi e-tron. Un lampo luminoso danza con un crepitio pulsante sopra il tetto della macchina e illumina il padiglione alto 25 metri. Gli esperti hanno convogliato una scarica ad alta tensione in modo mirato sulla macchina. Questo esperimento riproduce un sogno atavico dell’umanità: la cattura di fulmini e l’utilizzo dell’energia da essi sprigionata. Se oggi non è ancora possibile ricaricare un’auto elettrica con un fulmine, gli ingegneri hanno compiuto però un passo avanti nello sviluppo di un sistema di ricarica lampo. La versione di serie del prototipo Audi e-tron è la prima automobile sul mercato in grado di ricaricarsi con una potenza di 150 kW.

In colonnine di ricarica rapida con standard di ricarica europeo Combined Charging System (CCS), ad esempio nella rete di Ionity, in meno di mezz’ora il prototipo Audi e-tron è pronto per la tappa successiva del lungo percorso. Alla base di queste performance si colloca il complesso sistema di gestione termica della batteria agli ioni di litio. Collocata nel pianale della vettura, la batteria accumula 95 kWh di energia assicurando così un’autonomia superiore a 400 chilometri nel realistico ciclo di omologazione WLTP. Così il SUV è perfettamente idoneo all’impiego giornaliero. Entro la fine del 2018 vi saranno in Europa quasi 200 di queste stazioni High Power Charging (HPC), ciascuna con sei punti di carica. Entro il 2020 sono previste 400 stazioni in autostrade e nelle principali arterie del traffico, a 120 chilometri di distanza l’una dall’altra.

Oltre alla ricarica rapida a corrente continua, il SUV elettrico può ricaricarsi in movimento anche con corrente alternata in colonnine AC – con potenza standard fino a 11 kW, su richiesta fino a 22 kW. Così il cliente dispone nel complesso di oltre 65.000 punti di ricarica pubblici in Europa.

Il loro numero è destinato ad aumentare sensibilmente nei prossimi anni. Tramite un nuovo servizio di ricarica Audi, al lancio sul mercato la casa automobilistica offrirà ai clienti e-tron un accesso facilitato all’80 percento ca. di queste stazioni di ricarica. Che si tratti di corrente alternata o continua, 11 o 150 kW – sarà quindi sufficiente una singola scheda per avviare la ricarica. Al cliente basta registrarsi una volta nel portale myAudi e sottoscrivere un contratto individuale di ricarica. La fatturazione avviene in modo automatizzato – senza mezzi fisici di pagamento. Con la funzione Plug & Charge, che debutterà nel 2019, il procedimento diverrà ancora più confortevole: l’auto comunicherà automaticamente con la colonnina di ricarica e abiliterà la ricarica senza bisogno di ricorrere a una scheda.

La pianificazione di un viaggio più lungo può avvenire tramite l’app myAudi o direttamente in auto. In entrambi i casi il cliente visualizza il percorso più adeguato con i relativi punti di ricarica. La navigazione tiene conto, oltre al livello di ricarica della batteria, anche della situazione del traffico, e calcola l’ora di arrivo incluso il tempo di ricarica necessario. Sia le stazioni di ricarica DC che la maggior parte di colonnine AC sono mappate a livello europeo.

Ricarica domestica: di serie a 11 kW, su richiesta a 22 kW

Per la ricarica domestica Audi propone diverse soluzioni. Su richiesta, Alpiq, partner di Audi in Svizzera, verifica le possibilità di ricarica nel garage di casa e installa la tecnologia necessaria. Il sistema di ricarica mobile di serie si può impiegare in due modalità: da una presa domestica da 230 volt per potenze di ricarica fino a 2,3 kW e da una presa a corrente trifase da 400 volt per potenze fino a 11 kW. Quest’ultima consente alla batteria di ricaricarsi di nuovo nell’arco di circa 8,5 ore. Con il sistema di ricarica opzionale connect si raddoppia la potenza di ricarica a 22 kW, a condizione che il SUV elettrico monti a bordo il secondo necessario dispositivo di ricarica.

In perfetta sinergia con un sistema di gestione dell’impianto elettrico domestico, il sistema di ricarica connect si avvale inoltre di funzioni di ricarica intelligenti. Così il prototipo Audi e-tron può ricaricarsi alla potenza massima consentita dalla presa domestica e dall’auto e, al contempo, tenere conto del fabbisogno delle altre utenze domestiche.

In tal modo si evita un sovraccarico della rete domestica. Il cliente, inoltre, ha la possibilità di stabilire priorità individuali, ad esempio la ricarica in fasce orarie particolarmente convenienti. Se la casa dispone di un impianto fotovoltaico, l’auto può utilizzare preferibilmente la corrente di produzione domestica, tenendo nel dovuto conto anche le fasi di irraggiamento solare previste.

L’app myAudi permette di gestire le funzioni stando comodamente rilassati sul divano di casa. Con l’app si possono pianificare, gestire da remoto e monitorare i processi di ricarica e la preclimatizzazione del SUV elettrico. Il cliente, ad esempio, può programmare l’orario di partenza impostando un timer in modo tale che il prototipo Audi e-tron venga ricaricato e/o preclimatizzato al momento desiderato. Inoltre l’app consente di visualizzare i dati relativi alla ricarica e i dati di marcia.

 

* Der Audi e-tron ist noch nicht für den Schweizer Markt homologiert,
weshalb keine Verbrauchswerte vorliegen. Die Homologation erfolgt im Rahmen der Markteinführung.

e-tron News

Tecnica, società, mobilità: tenetevi aggiornati sui temi che muoveranno il nostro futuro.