Dove va la nostra elettricità

Godetevi il sole, l’acqua, le montagne. In vacanza potete ridurre il vostro consumo energetico e salvaguardare il portafoglio. E allo stesso tempo fornire un contributo importante per l’ambiente. In Svizzera circa un terzo dell’elettricità viene consumato dalle economie domestiche private.

Di Max Fischer

Non c’è niente di male a fare un bagno caldo in inverno. Ma in estate cosa c’è di più bello che iniziare la giornata con una doccia gelata? È un tonico per noi e un bene per l’ambiente. Con una doccia fredda si risparmia tanta energia. Con quella calda, invece, se ne vanno nello scarico in media 50 litri d’acqua. Gli scialacquatori arrivano addirittura a 80 litri. La doccia calda è una grande divoratrice di energia nell’economia domestica privata. L’acqua calda contiene molta energia.

Chi sta molto sotto la doccia consuma fino a 80 litri di acqua calda. (Getty Images)
Chi sta molto sotto la doccia consuma fino a 80 litri di acqua calda. (Getty Images)

La doccia è però anche uno di quei posti dove ognuno può attivamente contribuire alla svolta energetica. Anche solo per il fatto che l’acqua calda viene prodotta per il 75 percento con fonti energetiche fossili e per il 25 percento in boiler elettrici. Anche se siete fra quelli che fanno la doccia calda, potete risparmiare facilmente energia: l’azienda Amphiro SA, spin-off del Politecnico federale di Zurigo, ha sviluppato un visualizzatore di consumi per la doccia. Una cosa è certa: chi può seguire «dal vivo» quanta acqua ed energia consuma durante la doccia, si lava in modo più parsimonioso. Sul display dello strumento di misura si vede un orso polare illuminato su un blocco di ghiaccio che si scioglie sempre più man mano che esce acqua calda dalla doccia. Nel test il consumo di acqua ed energia è effettivamente diminuito in media del 23 percento.

Se anche solo il 10 percento delle economie domestiche svizzere venissero dotate di visualizzatori per la doccia in tempo reale, si potrebbe risparmiare una quantità di energia pari a quella consumata ogni anno da 18 400 economie domestiche in Svizzera. Secondo Amphiro la domanda è elevata. Lo ha notato anche l’azienda finlandese Oras Group, leader di mercato nei paesi nordici nel settore delle rubinetterie, che si è assicurata la maggioranza di Amphiro: il gruppo vuole rendere l’uso dell’acqua semplice e sostenibile.

Il computer per doccia amphiro è un'invenzione svizzera.
Il computer per doccia amphiro è un'invenzione svizzera.

Meglio fare la doccia che il bagno

È certo anche che fare la doccia è senz’altro meglio che fare il bagno. Per un bagno caldo vi servono circa 100 litri d’acqua a 60 gradi. Insieme a 50 litri di acqua fredda e alle perdite di calore che si hanno durante lo scorrimento dell’acqua, si ottiene una vasca piena a una temperatura di circa 40 gradi. Se si fa la doccia per cinque o dieci minuti, si consumano appena 50 litri di acqua mista a 40 gradi o 30 litri di acqua calda (60 gradi). Per una doccia calda è necessaria solo circa il 30 percento dell’energia di un bagno.

Secondo SvizzeraEnergia, un adulto consuma in media 160 litri d’acqua al giorno. Con il 30 percento, lo sciacquone del WC fa la parte del leone. Seguono la doccia e il bagno con il 20 percento. La lavatrice arriva al 18 percento, la cucina al 15, la cura del corpo al 13 e la lavastoviglie al 2 percento. Questo significa che l’acqua calda del rubinetto per la doccia, il bagno, la cucina e la cura del corpo rappresenta quasi la metà del fabbisogno domestico.

Nella maggior parte delle economie domestiche, l’acqua calda è fornita da un impianto centralizzato di generazione del calore insieme al riscaldamento (olio, gas o teleriscaldamento). In queste economie domestiche non serve elettricità per l’acqua calda. In circa un quarto delle abitazioni svizzere l’acqua viene tuttavia scaldata con boiler elettrici. In molti casi questo trattamento elettrico raddoppia il consumo energetico. Dal punto di vista ecologico è più sensato usare pompe di calore o pannelli solari. 

Il caffè dà e consuma energia

È la bevanda stimolante più amata dagli svizzeri. Per permettervi di affrontare le giornate arzilli anche in ferie, la macchina del caffè deve raggiungere la temperatura di esercizio. Non appena la si accende, per mezzo minuto consuma circa 1000 W o 1 kWh per scaldare l’acqua a 90 gradi. E una volta pronta la prima tazza, consuma di nuovo 1000 W per scaldare l’acqua per la tazza successiva. 

Le macchine da caffè che non rispettano l’ambiente e il vostro portafogli mantengono l’acqua a una temperatura costante di 90 gradi attivando ciclicamente il loro elemento riscaldante. Se resta accesa tutto il giorno, secondo il servizio specializzato energie-umwelt.ch consuma più energia per restare pronta all’uso che per preparare un latte macchiato.

Dobbiamo ancora bere il primo sorso e molte macchine da caffè hanno già consumato 1000 W. (Reuters)
Dobbiamo ancora bere il primo sorso e molte macchine da caffè hanno già consumato 1000 W. (Reuters)

Le macchine da caffè con modalità «Eco» o «Stand-by» quando non vengono usate entrano in una funzione di sospensione in cui consumano solo da 1 a 4 W. Per avere una nuova tazza si deve aspettare circa mezzo minuto, finché l’acqua raggiunge la temperatura giusta. Esistono anche modelli che si scollegano completamente dalla rete elettrica quando non vengono usati per un certo periodo di tempo. Esattamente come se venissero spenti.

Ma non è tutto: se non si vuole preparare subito un’altra tazza, si dovrebbe sempre spegnere la macchina da caffè. Questo è il miglior modo per risparmiare elettricità. A seconda delle dimensioni e del modello, le macchine da caffè consumano fino a 40 franchi di energia, quelle a capsule fino a 30 franchi.

Questo significa watt e kilowatt

La potenza che un apparecchio elettrico assorbe dalla rete elettrica è espressa in watt (W). Per i consumi elevati si usa l’unità di misura kilowatt (kW). 1000 watt sono un kilowatt. L’energia viene invece espressa in kilowattora (kWh), che indica la potenza di un apparecchio e il relativo tempo di funzionamento. Attenzione però: spesso viene erroneamente usata l’indicazione di kilowatt all’ora (kW/h). Si tratta di un’unità che deriva dall’errata presunzione che vi sia un’analogia con la velocità (km/h), ma secondo SvizzeraEnergia questa unità non esiste. Dalla potenza non si può risalire automaticamente al consumo energetico. È indispensabile conoscere il tempo di funzionamento e il numero di apparecchi utilizzati. Ad esempio, tre lampadine alogene da 50 W in un’economia domestica tipo consumano più energia elettrica dell’aspirapolvere da 1400 W, perché in genere restano accese più a lungo.

20 centesimi per un kWh

In Svizzera il consumo medio di elettricità domestica è di circa 20 centesimi per un kWh. I prezzi variano tuttavia da un comune a un altro. In media il consumo di elettricità di un’economia domestica di due persone è il seguente:

  • Illuminazione: 350 kWh o 15 percento
  • Apparecchi elettronici: 500 kWh o 21 percento
  • Cucinare e lavare i piatti: 530 kWh o 23 percento
  • Raffreddare e congelare: 240 kWh o 10 percento
  • Lavare e asciugare biancheria: 480 kWh o 20 percento
  • Apparecchi diversi: 250 kWh o 11 percento

Lo stand-by divora energia

Nelle abitazioni molti apparecchi elettronici vengono usati per brevi intervalli di tempo. Proprio per questo, il consumo energetico al di fuori dei tempi di utilizzo riveste quindi un ruolo molto importante. Mentre i televisori di alta gamma consumano appena il 2 percento di energia in stand-by, i set-top box possono arrivare a un buon 70 percento, che viene sprecato inutilmente. In Svizzera sono in funzione circa 2 milioni di questi box, che ogni anno consumano circa 200 milioni di kWh. Su energieschweiz.ch trovate delle guide per risparmiare energia nell’uso dei set-top box. Per i televisori, nonostante l’aumento della dimensione degli schermi e della qualità d’immagine, si è riusciti a migliorare notevolmente l’efficienza energetica. Un moderno TV a LED A+ con diagonale di 102 centimetri (40 pollici) ha un consumo annuo di 60 kWh, pari a quasi un terzo di quanto consuma un vecchio televisore a tubi catodici con diagonale di soli 66 centimetri. 

Spegnere gli apparecchi

Come il set-top box, anche il router è continuamente in uso: collega a Internet i diversi apparecchi elettronici come PC, cellulare e tablet. Importante: la maggior parte dei router possono essere spenti con un semplice interruttore generale. Questo però non è fattibile se vi è collegato un telefono Voice over IP. I notebook necessitano di un quinto dell’energia dei computer desktop.
Consiglio: tutti i notebook e computer possono essere impostati in modo da passare alla modalità di risparmio energetico dopo un breve intervallo di tempo.

Una presa multipla disinseribile elimina lo spreco di corrente in standby. (Keystone)
Una presa multipla disinseribile elimina lo spreco di corrente in standby. (Keystone)

Il consumo energetico degli smartphone è invece inferiore a quanto presunto. Con una ricarica al giorno si arriva circa a soli 5 kWh l’anno. Per un confronto: con un uso normale, un notebook ha un fabbisogno energetico dieci volte superiore, pari a 50 kWh. Il tablet è più vicino allo smartphone che al notebook. Molti dispositivi come stampanti, console giochi, impianti stereo e registratori DVD possono essere collegati a una presa multipla con interruttore e spenti durante la notte.

Le lampadine a LED costose sono più convenienti

Con il divieto delle lampadine a incandescenza, quelle alogene economiche sono diventate uno standard in molte abitazioni. Ma secondo SvizzeraEnergia, nel lungo periodo conviene acquistare una lampadina a LED più costosa. Un’economia domestica tipo ha una lampadina a risparmio energetico da 20 W, quattro faretti alogeni da 35 W, cinque lampadine alogene da 48 W. Fa un totale di 700 W. Con una durata di accensione media annua di 500 ore, si ha un consumo energetico di 350 kWh. Sostituendo le lampadine e i faretti alogeni con quelli a LED e acquistando una nuova lampada da pavimento a LED, si risparmiano 280 kWh l’anno.

Oggi le auto nuove possiedono in genere fari a LED: anche in casa conviene sostituire le lampadine. (AUDI)
Oggi le auto nuove possiedono in genere fari a LED: anche in casa conviene sostituire le lampadine. (AUDI)

Lavare come si deve

È una domanda che si fanno in tanti: è meglio lavare i piatti a mano o in lavastoviglie? Per un lavaggio, un’attuale lavastoviglie di categoria A+++ richiede da 7 a 10 litri d’acqua calda e da 0,7 a 0,9 kWh di elettricità. Lavando i piatti a mano con l’acqua corrente calda si consuma più acqua e più elettricità! Consiglio: usate la lavastoviglie a pieno carico. La maggior parte delle persone non pulisce il filtro con regolarità. Questo causa odori sgradevoli e riduce l’efficacia di lavaggio. Un’altra cosa: non usate la lavastoviglie fra mezzogiorno e le ore 20, perché in queste ore l’elettricità è più cara. Avviatela di notte. Ma solo se non disturba i vicini.

Fate una prova: cuocete un uovo come l’ex consigliere federale Adolf Ogi. Nel 1988 dimostrò come cuocere un uovo in modo efficiente dal punto di vista energetico: si fa bollire solo un dito d’acqua. Nel pentolino pieno di vapore l’uovo impiega lo stesso tempo per rassodarsi, con solo 0,1 kWh di elettricità. Il consumo di energia è tre volte più basso rispetto a quando si usa un pentolino pieno, perché non occorre riscaldare tutta quella quantità d’acqua.

Come trovare apparecchi a basso consumo

Energieetiketten – hier an einem TV-Gerät – kleben auch an Kühlschränken und Gefriertruhen. (Keystone) Le etichette energia, qui su un televisore, si trovano anche su frigoriferi e congelatori. (Keystone)

In conformità con la UE, in Svizzera tutti gli apparecchi sono dotati di un’EtichettaEnergia. Sette frecce colorate mostrano il risparmio energetico. La verde corrisponde al consumo più basso, la rossa a quello più alto. A1, A2 e A3 consumano meno energia, C e D ne consumano di più. Prima dell’acquisto è utile un clic su topten.ch: qui trovate gli apparecchi più efficienti dal punto di vista energetico. Sul sito dell’Associazione settoriale Svizzera per gli apparecchi elettrici per la casa e l’industria compareco.ch avete accesso a un vasto database contenente gli elettrodomestici di 30 produttori. Energy Star è un’etichetta americana per gli apparecchi elettrici ad alta efficienza energetica. La Svizzera ha stipulato un accordo con gli Stati Uniti e ora sta adottando l’Energy Star anche per le apparecchiature da ufficio. Su energystar.ch trovate computer, monitor, stampanti e fotocopiatrici che soddisfano i requisiti di questa etichetta.

Il microonde batte il fornello

Con i forni a microonde potete scaldare i pasti molto più velocemente che in un convenzionale forno o in una pentola. E poiché il forno a microonde ha anche una potenza inferiore, il fabbisogno energetico per scaldare gli alimenti è notevolmente inferiore a quello del fornello. Come funziona: al posto del calore, il microonde emette onde elettromagnetiche sul cibo, che lo scaldano eccitando le molecole d’acqua al suo interno.

Una birra fresca, un buon gelato: in Svizzera ci sono circa 4,4 milioni di frigoriferi accesi giorno e notte. Insieme ai congelatori, ogni anno consumano 1100 milioni di kWh di elettricità. Guardate l’EtichettaEnergia del vostro apparecchio: vi troverete i dati su consumo, efficienza, capienza e rumorosità. Un attuale frigorifero-congelatore combinato di classe A+++ necessita di 140 kWh di elettricità l’anno, mentre un apparecchio scadente di classe C degli anni Novanta consuma 600 kWh. Consiglio: non installate mai un frigorifero accanto a un fornello, una lavastoviglie o un termosifone. Più è alta la temperatura dell’ambiente, più aumenta il consumo energetico. I frigoriferi e congelatori di grandi dimensioni costano dai 20 ai 40 franchi l’anno. Attenzione: non mettete alimenti caldi in frigorifero. Inoltre, i frigoriferi congelati sottraggono ulteriore energia. Più è spesso lo strato di ghiaccio, più aumenta il consumo energetico. Consiglio: sbrinate il frigorifero prima di andare al mare o in montagna e lasciatelo spento con la porta aperta.

Non è un segreto: anche il fornello divora energia. Con 450 kWh l’anno è fra i primi della lista. Ma non deve essere necessariamente così: le pentole devono essere perfettamente adatte alla piastra di cottura e non essere troppo grandi o troppo piccole, altrimenti si spreca energia. Oggi esistono anche pentole ad alta efficienza energetica. Con una pentola a pressione si può risparmiare quasi il 50 percento di elettricità rispetto a una pentola convenzionale. Non dimenticate di mettere sempre il coperchio sulla pentola. Molti preferiscono usare il bollitore se hanno solo bisogno di scaldare l’acqua. Ottimo! Scaldando l’acqua sul fornello si consuma circa quattro volte più energia che con un bollitore.

Una destinazione sostenibile: Audi ad Andermatt

Nella località turistica di Andermatt si consuma praticamente solo elettricità rinnovabile. Sulla montagna locale di nome Gütsch, una turbina eolica ad alta quota fornisce energia verde. Tutti gli edifici costruiti intorno al resort dall’investitore egiziano Samih Sawiris rispettano lo standard Minergie. E una fabbrica di trucioli di legno a Göschenen assicura il calore in tutto il territorio comunale.

Non sorprende quindi che Audi abbia stretto una partnership con la «città dell’energia». Entrambe non solo hanno fatto della sostenibilità il loro vessillo: la mettono anche concretamente in pratica.

In der «Energiestadt» Andermatt UR kommt fast ausschliesslich Strom aus erneuerbaren Quellen zum Einsatz. (CREDIT: The Chedi) Ad Andermatt (UR), la «città dell’energia», viene usata quasi esclusivamente energia da fonti rinnovabili. (FONTE: The Chedi)

Audi è stata la prima casa automobilistica a essere insignita del certificato di sostenibilità dell’Aluminium Stewardship Initiative (ASI), che include criteri ecologici, sociali ed etico-economici validi per tutti gli stadi della catena di processo: dall’estrazione della materia prima bauxite alla lavorazione e alla produzione per arrivare fino al riciclaggio. Inoltre l’etron, la prima auto completamente elettrica di Audi, ha ottenuto l’ambito certificato «Performance Standard» per la produzione sostenibile.

Fate una prova: gli ospiti in vacanza e i visitatori dell’hotel Deluxe a 5 stelle The Chedi possono verificare personalmente e con la coscienza pulita i vantaggi dell’Audi e-tron a zero emissioni di CO2 in un giro di prova fra i monti del Gottardo e dell’Oberalp. Informazioni sulla disponibilità sono reperibili direttamente nell’hotel.

Lavare a 30 gradi

Fate attenzione alla classe di efficienza energetica anche per le lavatrici. A+++ corrisponde al consumo più basso. Gli apparecchi con A+ sono quelli che consumano più elettricità. Con una nuova lavatrice risparmiate circa la metà di energia rispetto a un vecchio modello. Rispettate però anche le regole di lavaggio: usate tutto lo spazio di carico. E non credete: con più detersivo la biancheria non diventa più pulita. Per la maggior parte dei capi poco o mediamente sporchi è sufficiente una temperatura di 30 gradi. Rispetto a un lavaggio a 90 gradi si può così risparmiare fino al 70 percento di energia. E rispetto a un lavaggio a 40 gradi si risparmia comunque fino a un 20 percento. Una lavatrice da 7 chilogrammi consuma ogni anno una quantità di energia da 60 a 90 franchi. Una prova: grazie ai moderni detersivi per acqua fredda, fate a meno dell’acqua calda. In questo modo non solo tutelate l’ambiente e il portafogli, ma anche i colori di camicie e magliette.

Chi asciuga il bucato al sole non dissipa energia per l'asciugatura meccanica. (Keystone)
Chi asciuga il bucato al sole non dissipa energia per l'asciugatura meccanica. (Keystone)

Attenzione: nell’asciugatrice se ne va molta energia. Preferite il sole: nelle belle giornate estive costa molto meno asciugare la biancheria stesa. Chi non può fare a meno dell’asciugatrice dovrebbe provare a usare le basse temperature finché il risultato è soddisfacente. Non dimenticate di pulire il filtro con regolarità, perché solo così l’apparecchio può asciugare in modo efficiente. Un’asciugatrice da 8 chilogrammi genera costi energetici compresi fra i 30 e i 50 franchi l’anno.

Le vaporiere divorano energia

Più di tre milioni di economie domestiche in Svizzera consumano 1,2 miliardi di kWh di elettricità l’anno per cucinare. La maggior parte delle persone dimenticano che il metodo di cottura influisce notevolmente sul consumo energetico. Le vaporiere, che oggi vanno tanto di moda, sono grandi divoratrici di energia. Se si cuociono 500 grammi di patate in una pentola isolante si usano 0,1 kWh di elettricità. La vaporiera ne richiede quattro volte tanto, nel forno con funzione di cottura a vapore si arriva addirittura a sette volte tanto. Un forno largo 60 centimetri consuma una quantità annua di energia che va da 20 a quasi 40 franchi.

Anche qui serve tanta energia: questa costata di manzo ha generato 19 volte più gas serra rispetto alla stessa quantità di verdure locali. (Getty)
Anche qui serve tanta energia: questa costata di manzo ha generato 19 volte più gas serra rispetto alla stessa quantità di verdure locali. (Getty)

L’estate è il periodo delle grigliate. Niente in contrario a una buona bistecca. Ma ogni tanto mettete sulla brace anche una salsiccia di tofu. E soprattutto grigliate più verdure: melanzane ripiene, pomodori o pannocchie sono più rispettosi del clima di un pezzo di carne e portano anche un tocco di varietà alla grigliata. Per un confronto: 1 chilogrammo di carne di manzo genera tanti gas serra quanto 19 chilogrammi di verdure locali. Una griglia elettrica è pratica, ma necessita di molta energia. È meglio una griglia a carbonella. Acquistate però solo carbonella certificata.

La Società a 2000 watt

Ne parlano tutti, nel nostro paese e all’estero. Ma è stata «inventata» in Svizzera. Il modello della Società a 2000 watt nacque all’inizio degli anni Novanta nell’ambito del Politecnico federale di Zurigo. I segnali di un cambiamento climatico stavano aumentando. Gli scienziati sollevavano critiche, ponendosi la questione di un approvvigionamento energetico equo e sostenibile. 

Come obiettivo definirono una potenza di 2000 W a testa, che nel 1990 corrispondeva al consumo annuo mondiale di 17 520 kWh (48 kWh al giorno). Secondo gli specialisti del Politecnico federale è possibile tornare a questo valore, soprattutto aumentando l’efficienza di edifici, apparecchi e veicoli, ma anche grazie allo sviluppo di nuove tecnologie.

In Svizzera, il fabbisogno di energia e le emissioni di gas serra per abitante sono costantemente aumentati per decenni. Dal picco raggiunto nel 2000, di molto superiore a 6000 W, il consumo a testa sta notevolmente diminuendo secondo l’interfaccia Società a 2000 watt. Nel 2010 era ancora di 6045 W, nel 2016 era già a 4857 W. Secondo gli esperti di energia, viviamo in modo più efficiente, ma il consumo totale di energia è costante, nonostante l’aumento della popolazione. Questo buon risultato è dovuto anche all’ambiziosa politica energetica degli ultimi anni.

In effetti, più di cento comuni e città, fra cui Zurigo, Lucerna, Aarau, Winterthur e Zugo, nonché 23 cantoni su 26 hanno incorporato gli obiettivi della Società a 2000 watt nei loro obiettivi di politica energetica. A Zurigo, Lucerna e Aarau gli elettori si sono decisamente espressi a favore di questo passo. E non è tutto: presto si aggiungeranno altre 250 aree a 2000 W con una popolazione dell’ordine di grandezza di una città come Winterthur e nel medio-lungo periodo altre 900 aree che offrono posto a tante persone quante ne abitano a Zurigo. L’obiettivo è quello di ridurre il consumo energetico per abitante a 2000 W e le emissioni di gas serra a una tonnellata a persona all’anno entro il 2100. Per il 2050 sono previsti due obiettivi intermedi: 3500 W e due tonnellate.

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